Musica, volley, cinema...

Di tutto un po',da Baglioni alla pallavolo, dal blues al cinema alla Juventus...

29/09/2005
ALDO, GIOVANNI E GIACOMO, RITORNO AL PALCOSCENICO

 Aldo, Giovanni e Giacomo MILANO - Vecchiette raggirate, baby gang, microcriminalità, droga, assalti alle farmacie, tentativi di scassinare i bancomat, bambini caduti dalle finestre... Cronaca nera degna delle periferie di una moderna megalopoli? Niente affatto: è uno spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo. Anzi, il prossimo spettacolo del celebre trio, che ha deciso il ritorno al vecchio amore, il teatro, a 10 anni da 'I Corti' e dopo la parentesi tutta milanese di 'Tel chi el telun' (1999).

E si capisce subito, allora, che tutti gli episodi seri e a volte dolorosi che si vivono nella realtà di certe periferie, viste dagli occhi dei tre diventano spunto per sdrammatizzare, per fare ironia sui personaggi coinvolti, occasioni per gag e caricature. E si materializzano personaggi come il trainer- shopping, il compulsing-buyer, il nonno in affido che vuole fare il free-jumping dalla terrazza, il vigile di quartiere che ha "una tendenza a vestirsi di verde" (sarà leghista? "Ma lei pensa proprio sempre alla politica...", risponde Giacomo alla domanda del cronista).

Fatto sta che per il trio è ricominciata l'era del teatro: "Mah, sì - dice Giovanni - è venuto da noi Paolo Guerra (il produttore), ci ha fatto dei bei discorsi, che la nostra missione era quella di far ridere gli italiani, che non potevamo continuare a tradire il nostro pubblico che ci vuole bene...". "Insomma, ci ha fatto piangere - interviene Aldo - così abbiamo ceduto". In realtà, dopo tanto cinema, "sentivamo il bisogno del contatto col pubblico vero - è Giacomo che parla - che ti rigenera completamente, ti dà energia nuova, adrenalina al massimo". E il cinema? "E' solo rimandato. Ci penseremo dopo". E la tv? "Anche per quella c'é tempo".

Per mettere in piedi lo spettacolo, che non ha ancora un titolo (Aldo: "Doveva pensarci Giacomo, ma dice che non ha avuto tempo..."), hanno pensato ad Arturo Brachetti come uomo di regia, ma soprattutto come inventore di accorgimenti e macchine sceniche adatte a far da supporto alle varie situazioni comiche che si verificano nel quartiere immaginato dal trio.

La prima è in programma il 3 di febbraio a Fabriano (Ancona), subito dopo comincia una tournee che toccherà Ancona (7/2), Mestre (11/2), Genova (22/2), Napoli (17/3), Torino (23/3), Bologna (28/3), Firenze (6/4), Modena (11/4), Brescia (27/4) e Milano (4/5). Dopo l'estate la tournee proseguirà, per concludersi in novembre al Gran Teatro di Roma.

"Una tournee - dice Guerra - costruita nei palasport (a parte Milano con lo Smeraldo, e Roma), perché in Italia non esistono teatri che consentano 1500-2000 posti. Detto questo, faccio osservare che non abbiamo approfittato dell'occasione per incassare 10 mila biglietti al colpo ("Ma perché?", commenta quasi piangendo Aldo). Il gigantismo non ci interessa. Abbiamo troppo rispetto del pubblico che, per una comicità come quella di Aldo, Giovanni e Giacomo ha bisogno di stare vicino al palcoscenico. Allora abbiamo sempre diviso in due la possibile platea dei palasport e previsto al massimo 2000-2500 posti".

Ma lo spettacolo non verrà fuori, improvvisamente, il 3 febbraio. Sarà frutto di una sorta di work in progress, in collaborazione con Valerio Bariletti (per i testi) e la Gialappàs band, che prenderà il via già da ottobre quando, al SuperstudioPiù di Milano, cominceranno a tenersi un paio di serate speciali per settimana dal titolo 'Non aspettatevi niente'. Davanti a un pubblico gestito da alcune associazioni benefiche cui andrà tutto l'incasso (10 euro a biglietto), Aldo, Giovanni e Giacomo proveranno, aggiusteranno, rimaneggeranno le gag del futuro spettacolo, insieme a ospiti saltuari quali Paolo Rossi, la Finocchiaro, Cornacchione e altri, e a un trio di ospiti fissi (Alfredo Collina, Alessandro Betti e Ussi Alzati) "che non è detto - dice Giovanni - non collaborino poi con noi nello spettacolo definitivo".

Porterete il lavoro anche in televisione? A questa domanda i tre, con Brachetti e Guerra, premettono che ogni scherzo viene messo da parte e precisano, quasi in coro: "Sicuramente non andremo né con Mediaset né con Rai. Non abbiamo nessuna intenzione di farci massacrare lo spettacolo con continue interruzioni pubblicitarie, né essere usati per far la guerra contro la Talpa da una parte o il talk show dall'altra. Con RTI riuscimmo, una volta (era il 1999) a contrattare 50 minuti senza pubblicità. Ma oggi è diverso: il potere aggressivo di queste televisioni non lo consente più, si deve fare come dicono loro, per fortuna non ne abbiamo bisogno. Semmai potremmo accordarci con qualche tv a pagamento, di quelle sul satellite".
(da Ansa.it)

Postato da: kikopiu a 29/09/2005 23:31 | link | commenti (4) |


Commenti
#1    03 Ottobre 2005 - 15:27
 
ok...buono a sapersi..ci sono tutte le date...ma non c'è scritto dove vendono i biglietti!!!
chi ha scritto l'articolo può cortesemente informare noi pveri comuni mortali circa le prevendite???grazie!!!!elix
utente anonimo

#2    04 Ottobre 2005 - 23:20
 
Beh... credo che sarà comunicato in seguito tramite stampa! :o)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kikopiu

#3    10 Marzo 2009 - 14:55
 
spero ke informino al più presto!!!!!
utente anonimo

#4    20 Giugno 2009 - 17:58
 
Ciao sono Davide se c'è uno spettacolo a Milano io vengo nel camerino a girare il film di natale ok? ciao lo faremo ma quando?
utente anonimo

Commenti
 

Eccomi

Utente: kikopiu

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Archivio

oggi
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte